42 chicchi di caffè

Moka

Nel perdono c’è la cura del divenire” è questa la parte fondante nella poesia di Moka, il vero cuore pulsante di tutta la silloge. È il segreto svelato che conduce all’essenza di sé, all’assenza di sentimenti che inquinano l’andare, quando il confine si squarcia, insapore diventa il dolore e nel ventre di vita si rinasce, dai crateri di terra o nel profondo di un volo.

L’ascolto, la traccia, il seme per vivere una vita sensibile, è questa la meraviglia della poesia di Moka, nascosto nei chicchi di caffè c’è il desiderio di condivisione, di comprensione rivolto all’altro.

pag. 68

Prezzo € 16,00

ISBN 979-12-81923-00-3

Postfazione di Maggie

Collana di poesia, indecifrabile se non attraverso l’anima

perfettibile nella sua imperfezione, in continua evoluzione

Recensioni

ASSAGGI – Doris Bellomusto e “42 chicchi di caffè”, Moka, Selvatiche Edizioni, 2024

NASCE SEED SELVATICHE EDIZIONI. INTERVISTA A MOKA, EDITRICE E AUTRICE DI 42 CHICCHI DI CAFFE’

“42 chicchi di caffè” di Moka: poesie dal sapore prelibato – The BookAdvisor

VERTIGINI – Patrizia Baglione – Su Moka, 42 chicchi di caffé (Selvatiche edizioni, 2024)

Una risposta a “42 chicchi di caffè”

  1. Avatar Massimo Franco Massimo Botturi
    Massimo Franco Massimo Botturi

    42 chicchi di caffè.
    Quale miglior titolo da una poetessa chiamata Moka? Bellissima la copertina e il formato poco consueto del libro. Ho trovato molta coerenza con l’idea della stessa casa editrice, una sorta di novello Pan che non disdegna di evidenziare i limiti, le fragilità; dell’essere umani ospiti di questa meravigliosa e, selvatica, natura. Mi piacciono molto la sintesi e la capacità di linguaggio, fruibile ma mai banale, oserei dire che alcune poesie sono ventate d’aria. di seguito un elenco delle mie preferite:
    Nell’ostilità della morte. Il viaggio mi ha dato slanci. Spiare i giardini altrui. Le rose a gennaio. L’epicentro del dolore. la poesia vive nel retro delle case. Quanto autunno stringi. Considero d’imboscarmi…Tutti i tuoi figli rincasano. Illecito il tuo corpo disteso. Nell’ostilità la preferita in assoluto (mi ha ricordato una lirica di Bevilacqua). Ti rinnovo i complimenti e ti ringrazio per aver arricchito le mi conoscenze. Un caro saluto

    Franco Massimo Botturi

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